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Nel frantoio - Dialoghi di scultura

stemma del comune di castri di lecce

Nel Frantoio ipogeo

dialoghi di scultura

 

Roberto Buttazzo

Franco Dellerba

Bruno Maggio

 

a cura di Marinilde Giannandrea 

Frantoio ipogeo di Piazza dei Caduti - Castri di Lecce 

17 settembre – 9 ottobre 2016 

Inaugurazione: sabato 17 settembre, ore 18.30

 

Sabato 17 settembre, negli spazi del Frantoio ipogeo di Piazza dei Caduti a Castri di Lecce, s’inaugura Nel Frantoio Ipogeo dialoghi di scultura, Roberto Buttazzo, Franco Dellerba, Bruno Maggio, a cura di Marinilde Giannandrea.

La mostra è promossa dal Comune di Castri di Lecce e nasce dal presupposto che da un legame a un contesto possano prendere forma narrazioni, ragionamenti, proposte, sinergie.

Lo spazio è il frantoio ipogeo di Piazza dei Caduti, che parla del passato di un’intera comunità di cui è diventato nuovamente patrimonio e bene comune. È il luogo del lavoro in cui si può ricercare il senso della propria identità agricola e produttiva. Un lavoro, scandito dal ritmo delle stagioni, centrato sull’importanza che ha avuto, e continua ad avere, l’ulivo per il territorio salentino.

I dialoghi di scultura di Roberto Buttazzo, Franco Dellerba e Bruno Maggio hanno la prospettiva di fare rifluire questa centralità, scoprire un luogo mettendo in comunicazione la contemporaneità con il passato. Lo fanno attraverso un materiale comune, la terracotta/ceramica perché il filo conduttore, quello del lavoro, trova un senso nella terra che ha costruito un sillabario agricolo e artigianale e che porta la narrazione artistica a diventare più diretta e a liberarsi da ingombranti sovrastrutture.

scultura di roberto buttazzo "Diogene" 

Roberto Buttazzo ha realizzato per questa mostra tre nuovi lavori. Sono gli spiriti-guida del luogo, figure femminili che si illuminano come anime della notte, un po’ sensuali e un po’ ironiche, senza eccessivi ostacoli concettuali ma cariche di una poesia intima, animate da una lieve misura irridente.

 

 

 

 

opera di franco dellerba "Passeggiata"

La Passeggiata di Franco Dellerba è un’opera a composizione variabile, capace di modificarsi e autogenerarsi. La lunga fila di animali allude a processi migratori, a ironiche processioni, ma in realtà è il concetto che si mette in viaggio, in questo caso nello spazio chiuso e sotterraneo del frantoio.

 

 

L’amore per l’ulivo e per la cultura contadina è il filo rosso che lega i lavori di Bruno Maggio realizzati per il frantoio di Castri. All’interno di questo flusso naturale, s’intuisce qualcosa che conduce alla scoperta di una struttura residua di “essere”, qualcosa di resistente alla natura effimera delle vicende dell’esistenza.

 

 

Profili biografici degli artisti

Roberto Buttazzo, Lequile (LE) 1945

Pittore e scultore, ha una particolare attenzione alla qualità della forma e della figura. Nei suoi panneggi iperrealisti si coglie l’attenzione alla plasticità della materia pittorica che spesso tende a valicare la superficie della tela con effetti di depistamento tra realtà e finzione. Come scultore predilige la figura umana, interpretata nella sua dichiarata natura sensuale ed emotivamente coinvolgente. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Lequile (LE).

Franco Dellerba, Rutigliano (BA) 1949

Utilizza con libertà diversi linguaggi e materiali, si muove su registri eterogenei che hanno come filo conduttore un rapporto ludico e irridente con la realtà. Il suo lavoro offre un approccio visionario all’arte, tra allusioni o citazioni, riferibili ai simboli e alle residualità del patrimonio della cultura popolare che rielabora e rilegge senza tradirne la specifica natura ma riportandola sempre a questioni e visioni contemporanee. Ha realizzato numerose e importanti mostre in spazi italiani e internazionali e ha a lungo collaborato con la galleria Bonomo di Bari. Vive e lavora a Capurso (BA).

Bruno Maggio, San Cesario (LE) 1943

Artista della terracotta, ha partecipato a numerose mostre ed iniziative in spazi pubblici e privati. Il suo lessico fa interagire modernità e tradizione. Alla sua produzione fa da sfondo il Salento con la sua carica teatrale di paura e di onnipotenza, di sacralità e di ottimismo. Attinge alle tradizioni popolari, ma anche alla poesia di Vittorio Bodini e ha creato un universo di personaggi, di storie e di architetture, perfettamente riconoscibili. Una produzione, in cui sintesi formale e urgenza della narrazione convivono in un mondo che si muove a volte su una dimensione di felice e irridente surrealtà. Vive e lavora a Lecce.

Il Frantoio ipogeo di Castri di Lecce

Il Frantoio ipogeo di Castri di Lecce, ubicato in Piazza dei Caduti, è un tipico frantoio oleario salentino realizzato a cavallo dei secoli XVII e XVIII. Nasce come luogo per la lavorazione delle olive e per la produzione e conservazione dell’olio lampante e commestibile.

Il frantoio, esaurita la sua fase produttiva, fu abbandonato e spogliato di tutto il materiale. Con l’attuale Amministrazione comunale e con l’aiuto dei fondi GAL si è dato corso a un consistente progetto di riqualificazione rendendolo fruibile al pubblico, abbattendo le barriere architettoniche e favorendo l’accessibilità.  L’inaugurazione della struttura è avvenuta nella primavera del 2016 e attualmente la parte visitabile del trappeto è quasi totalmente scavata nella roccia.

Nell’ampio ambiente rettangolare, con copertura a volta, sono collocate due basi di macina olearia con pietra molare in pietra dura, tre basi di torchio alla “calabrese”, le vasche di accumulo e decantazione dell’olio. Intorno a questo ampio ambiente si articolano altri vani di dimensioni più piccole, come le sciave per il deposito temporaneo delle olive, il dormitorio del Nachiro (il capo dei frantoiani), degli operai, la cucina, la stalla per gli animali e il deposito della paglia.

In occasione dell’inaugurazione degustazione di olio offerta dall’Azienda Agricola “Le Saittole” e dal Panificio “Laurenti”.

 

Mostra promossa dal Comune di Castri di Lecce

Artisti: Roberto Buttazzo, Franco Dellerba, Bruno Maggio 

Curatore: Marinilde Giannandrea

Sede: Frantoio ipogeo, Piazza dei Caduti, Castri di Lecce

Date: 17 settembre – 9 ottobre 2016

Coordinamento e allestimento: Daniela Rollo

Organizzazione e comunicazione: Antonio Caricato

Giorni e orari di apertura: martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 19.00

Info e prenotazioni in altri giorni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Catalogo: Editrice Salentina