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Reddito di dignità

La Regione Puglia vara il "Reddito di dignità" che, grazie ad uno stanziamento per il primo anno di 100 milioni di Euro, dovrebbe garantire 600 Euro mensili per 60 mila pugliesi.

Pubblichiamo di seguito la Legge Regionale n. 3 del 14 marzo 2016 ed una guida rapida disponibile all'indirizzo http://red.regione.puglia.it/.

Legge Regione Puglia n. 3 del 14 marzo 2016

RED che cosa è?

Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovino in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile. Il Red è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l'aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del patto di inclusione sociale attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia di Red (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi sociali dell’Ambito territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il patto di inclusione è un patto forte tra chi beneficia di ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi sociali dell’Ambito territoriale e la comunità in cui si vive.

ReD chi può accedervi

Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono beneficiare del ReD solo soggetti e nuclei familiari con Isee inferiore a 3mila euro annui. Inoltre è necessaria la disponibilità a sottoscrivere il patto individuale di inclusione sociale attiva.

Possono accedervi anche i cittadini comunitari, ovvero i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno, ma solo se questi possono dimostrare di avere la propria residenza in un Comune pugliese da almeno dodici mesi.

Si comincia dal 26 luglio 2016.

ReD come funziona

Sulla piattaforma è attivo un catalogo per i soggetti ospitanti (pubblici, privati e del privato sociale), ovvero quei soggetti che sono interessati a ospitare progetti di tirocinio per l’inclusione e altri progetti di prossimità.

Una volta individuati i destinatari del ReD, dopo una meticolosa di istruttoria su piattaforma informatica, questi sono invitati dal Comune di riferimento, grazie a un’équipe multi professionale, coadiuvata dal Servizio sociale professionale e dal Centro per l’Impiego territoriale, a definire il proprio patto individuale di inclusione sociale attiva. Ogni patto individuale contiene sia obiettivi di inclusione, sia altri obiettivi mirati a ridurre il rischio di marginalità per l’intero nucleo familiare. Il patto tiene conto delle preferenze e dei fabbisogni del richiedente, anche rispetto all’adeguatezza tra il soggetto e il tipo di progetto di tirocinio.

 

ReD come fare la domanda

I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma telematica e possono farlo o direttamente con propri mezzi, oppure attraverso gli sportelli dei CAF e dei patronati abilitati. La procedura è aperta, “a sportello”, è completamente dematerializzata.

 

ReD qui tutte le informazioni

Per informazioni di carattere generale sulla procedura o sul funzionamento della piattaforma:
e-mail per attori istituzionali e del partenariato: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
e-mail per i cittadini: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
La presentazione del progetto avviene esclusivamente mediante piattaforma informatica dedicata nel Portale http://www.sistema.puglia.it/red